domenica 7 giugno 2009

Tutto cominciò con Tullio Crali


Da il Piccolo — 03 maggio 2009 pagina 05 sezione: GORIZIA

Ma chi sono i talenti goriziani dell’arte cui fa riferimento l’assessore Devetag? Gorizia e il territorio limitrofo hanno sempre avuto un particolare predisposizione per quanto concerne l’attività artistica. Alla fine della seconda guerra mondiale a Gorizia si manifestò una evidente volontà di dialogo e confronto nell’ambito culturale e artistico. Gli Amici dell’arte, sotto la spinta dinamica di Tullio Crali, rianimarono l’ambiente degli artisti e promossero un premio di pittura e poesia che ebbe risonanza in tutta la regione. Questo fu il primo passo verso una rinascita grazie anche la riapertura di Palazzo Attems che ospitò importanti rassegne artistiche. Tra le prime, nel 1948, una rassegna d’arte riservata ai giovani, a cura dell’Associazione giovanile italiana, che riunì artisti della regione e della Carinzia in una mostra di pittura e scultura. La partecipazione fu notevole, soprattutto di artisti isontini come Orlando Poian, Demetrio Cej, Mario Tudor, Sergio Altieri, Cesare Mocchiutti, Armando Depretis, Ignazio Doliach, Gianna Marini, Antonio Verone, Mario Bardusco, Lorenzo Boemo, Aristide Marcozzi, Marino Vecchi, Fulvio Monai, diversi ancora attivissimi. Da allora, e fino ai giorni nostri, numerosissime sono state le iniziative che si sono susseguite, a cominciare dalle importanti e antesignane Biennali Giovanili a cura del Centro Culturale Stella Mattutina che dal 1963 fino al 1981 scoprì le nuove leve dell’arte e mise in evidenza le espressioni delle nuove generazioni: Mauro Mauri, Luciano de Gironcoli, Giorgio Valvassori, Giovanni Anglicani, Mario Palli, Giovanni Pacor, Mario di Jorio, Claudio Palcic, Gianni Borta, Sergio Colussa, Giogo Cisco, Paolo Marani, Giuseppe Onesti, Stelio Kovic, Sergio Pausig, Marino Cassetti, Arrigo Buttazzoni, Roberto Kusterle. Da non dimenticare poi la galleria Il Torchio, punto di riferimento per molti artisti goriziani, Franco Dugo espose le sue prime opere proprio nel 1972, le iniziative della galleria Spazzapan, del Kulturni dom, del Bratuz, del Museo Civico del Territorio di Cormons, della Biblioteca Statale isontina, per arrivare alla galleria Comuna di Monfalcone, solo per citare i più importanti e ricorrenti tutt’ora. La scena artistica goriziana può contare ancora su un foltissimo numero di pittori, scultori, fotografi, che continuano a ben rappresentare il territorio, tra questi Roberto Faganel, Andrea Kosic, Massimiliano Busan, Alfred de Locatelli, Patrizia Devidè, Michele Drascek, Paolo Figar, Claudio Mrakic, Ernesto Paulin, Luca Suelzu, Alessandra Bernardis, Vittorio Balcone, Stefano Comelli, Giancarlo Doliach, Ignazio Romeo, Franco Milani, Paul David Redfern, Maurizio Frullani, Sergio Scabar, Franco Spanò, Raffaele Lecce, Stefano Ornella, Stefano Padovan, Enzo Valentinuz, Luisa Baccaglino, Marco Bernot, Andrea Colussi, Ivan Crico, Lia Del Buono, Paola Gasparotto, Maurizio Gerini, Laura Grusovin, Francesco Imbimbo, Gianpietro Carlesso, Silvia Klajnscek, Raffaele Lecce, Marco Faganel, Evaristo Cian, Marcello e Manuel Grosso, David Marinotto, gli scomparsi Nico Di Stasio e Roberto Nanut, solo per ricordarne alcuni. Accanto a questa nutrita lista di artisti, con alle spalle molti anni di lavoro, studio, esposizioni, ce n’è una ancora più lunga, impossibile da citare completamente, che raccoglie un numero impressionante di pittori, scultori, ceramisti, fotografi che si dedicano all’arte perché se ne sono appassionati magari dopo un corso o una mostra, o in seconda battuta, dopo una vita dedicata ad altro. Su questo fronte, punti di riferimento sono le associazioni come il Centro Culturale Crali, attivo ormai da diversi anni, che organizza numerose iniziative in cui promuovere i lavori artistici dei soci.

Cristina Feresin

2 commenti:

federico ha detto...

L'articolo è inammissibilmente lacunoso: a Gorizia in quegli anni operavano artisti da voi ignorati fra i quali i pittori Tonci Fantoni, Raul Cenisi,Gino de Finetti, Ostilio Gianandrea, Roberto Joos; lo scultore Mario Sartori; i fotografi F.lli Mazucco, Carlo Bevilacqua, Gaetano Lazzaro; lo xilografo Tranquillo Marangoni.Loro opere hanno figurato in rilevanti esposizioni quali la Biennale di VE,
Triennali, Quadriennali e rassegne
all'estero.Sarebbe stata auspicabile miglior cura e attenta
ricerca.

ivan crico ha detto...

Sicuramente l'articolo è lacunoso, come tutti gli articoli. Può darsi che all'interno vi fossero anche i nomi da lei citati. Chissà. A me è capitato più volte di veder scomparire interi pezzi di miei articoli. Se le è capitato di scrivere sui giornali sa di cosa parlo. Comunque io ho solo riportato un pezzo in cui compariva il mio nome di una studiosa che, tra l'altro, nemmeno conosco. Se mi capiterà d'incontrarla la metterò a conoscenza delle sue puntuali osservazioni. Grazie da Ivan Crico.